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lunedì 21 marzo 2016

Il corollo, un ciambellone sano, buono e multitasking

Oggi vorrei condividere con voi una ricetta antica, quella di un ciambellone semplice, sano, soffice e buono, che ha accompagnato tutta la mia infanzia. Si tratta del Corollo, un dolce facile e multitasking, adatto a tutte le ore del giorno. Buono e goloso per la colazione, magari accompagnato da un cucchiaino di marmellata, ottimo come merenda sana per i bambini, da portare a scuola o per il pomeriggio.


Il Corollo non necessita di particolari abilità, i passaggi sono semplici e il risultato sempre ottimo. Se seguirete i passaggi con un pizzico attenzione potrete avere un ciambellone a cui potrete poi fare anche delle varianti, in base alla vostra fantasia.

Ingredienti:

gr 300 di farina
gr 200 di zucchero
3 uova
2 tazzine di latte (parzialmente scremato o vegetale)
1 tazzina di olio extra vergine di oliva
1 bustina di lievito per dolci
la buccia grattugiata di un limone o di arancio (a seconda dei vostri gusti)

Procedimento:

Sbattere i tuorli (tenete da parte gli albumi) con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, quindi aggiungere il latte, l'olio, la buccia del limone grattugiato, la farina setacciata con il lievito mescolando bene affinchè non si formino grumi. Montate a neve molto ferma le chiare e incorporatele al composto con lenti movimenti che vanno dall'alto al basso.

Imburrate e infarinate uno stampo con il foro centrale e versarvi il composto, spargetevi sopra pinoli o mandorle, o se preferite dello zucchero integrale di canna. Poi infornate a 180°/200° C per 30 minuti circa. Per la cottura potete regolarvi infilando uno spiedino nel ciambellone.


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lunedì 8 febbraio 2016

Il metodo Adamski: dimagrire e sconfiggere la cellulite

Pesantezza, affaticamento, difficoltà di digestione, acidità, insonnia, dolori articolari: ti capita di soffrire di questi disturbi? E li associ allo stress e alla vita troppo frenetica? Forse sbagli. Perché la causa dei disturbi di cui sopra, il più delle volte, è un’alimentazione sbagliata. Questa la teoria del naturopata e osteopata Frank Adamski: secondo il suo punto di vista, buona parte dei nostri malesseri è provocato da una cattiva digestione. Solo che noi cerchiamo di curare i sintomi, non la vera causa, per questo, certi disturbi si presentano continuamente. "Quando il cibo scende bene, tutti i nutrienti vengono assorbiti e il corpo ne beneficia in salute – spiega Adamski -


Il problema sorge quando, come in un sistema idraulico, il tubo pian piano si ‘intasa’ e i fenomeni di transito, assimilazione ed eliminazione cominciano a rallentare. La composizione del sangue allora si altera, le tossine si accumulano e senza poter essere scomposte dal processo digestivo, vanno a sollecitare gli altri organi (schiena e articolazioni, polmoni, reni e vescica, pelle…)". Il risultato è una serie di problemi che vanno dalla psoriasi alla bronchite, dal mal di testa alla cellulite all’herpes. "Di per sé e consumato con misura nessun alimento impedisce una buona digestione o compromette lo stato di salute. È l'associazione di alimenti inconciliabili che provoca un fenomeno di fermentazione e rallenta lo scorrere delle materie nel tubo digerente", spiega. Ma allora c’è qualcosa che dovremmo smettere di mangiare? La risposta è complessa.

Non ci sono cibi da demonizzare, perciò non si tratta di privarsi di qualcosa in particolare ma di dividere gli alimenti in cibi acidi e non acidi. Secondo Adamski, fanno parte del primo gruppo yogurt, miele, frutta, pomodori, melanzane, peperoni e zucca. Nel secondo rientrano carboidrati, proteine (pesce, carne e latticini), verdura e frutta secca. Quel che conta è non assumere all'interno dello stesso pasto cibi "avversari", perché, durante la digestione, danno origine a fermentazione. A pagina seguente entreremo nel dettaglio per farvi capire meglio quali alimenti non devono essere accoppiati nello stesso pasto. Importante, in tutto ciò, l’esercizio fisico: muovendoci sollecitiamo il diaframma che velocizza il transito e la digestione. La regola è chiara: mangiare di tutto, ma rispettando le categorie di appartenenza, fare sport e cercare di stressarsi il meno possibile (perché anche lo stress nuoce alla digestione). Tanto per farvi capire "olio, fibre, acqua, vino rosso e cioccolato fondente favoriscono la digestione – spiega Adamski - ovviamente gli ultimi due assunti con misura". Andiamo al pratico e capiamo in cosa consiste il decalogo di Adamski.

1)No al cappuccino. L'enzima presente nel latte, che ne permette la digestione, viene distrutto dalla caffeina (così come dalla teina), per questo il cappuccino risulta indigesto! Il latte senza nulla non dà problemi di digestione, a meno che non si sia intolleranti.

2)No a pane e marmellata. Il pane è un cibo non acido, invece la marmellata è un cibo acido: se assunti insieme possono metterci fino a 18 ore per attraversare tutto il tubo digerente. Se proprio non puoi fare a meno del pane a colazione, mangialo con del burro o con della pasta di nocciole.

3)Perfetta l’accoppiata yogurt e miele: sono entrambi cibi acidi (quindi veloci) che insieme vanno d'accordo.

4)Via libera alla frutta. Meglio se consumata intorno alle 17 quando la digestione della stessa avviene più facilmente.

5)Pasta al pomodoro bandita, così come la pizza margherita. Il motivo? Il pomodoro è acido e non va mai abbinato ai carboidrati (non acidi quindi lenti). Via libera invece a condimenti come pesto, carbonara, ragù bianco.

6)Il vino non è da evitare: basta consumarlo ai pasti e con moderazione. Meglio rosso perché contiene tannino che facilita la digestione.

7)Limone sulla carne o sul pesce? No! Il limone appartiene al gruppo dei cibi acidi, quindi non va usato per condire pesce, carne o verdura: appesantisce il pasto. Con la frutta, invece, si può consumare senza problemi,.

8)Pizza rossa no! Stessa motivazione della pasta al pomodoro. Quando si decide di mangiare pizza, meglio sceglierla con le verdure: più digeribile.

9)Sì alle fibre. Perché favoriscono lo svuotamento e la pulizia delle pareti. Non è vero che gonfiano: basta assumerle lontano da alimenti acidi che le fanno fermentare (frutta, yogurt, miele, limone, pomodori, peperoni, zucca).

10)Sì all’olio di oliva che funge da lubrificante del tubo digerente. Va consumato crudo, come anche il burro che non è così nemico come si dice. Da evitare, semmai olio di palma e olio di paraffina: il primo blocca l'intero sistema digerente, mentre il secondo lo aggredisce.

Fonte: http://www.caffeinamagazine.it/benessere/30148-tutti-pazzi-per-il-metodo-adamski-la-dieta-non-dieta-per-dimagrire-e-dire-addio-alla-cellulite-senza-rinunciare-a-niente-quando-leggerete-il-decalogo-capirete-che-finora-avete-sbagliato-quasi-tutto

martedì 3 novembre 2015

Olio di mandorle dolci per tutto e per tutti

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venerdì 16 ottobre 2015

Acqua alcalina: i benefici e come farla in casa

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mercoledì 12 agosto 2015

Snack per bambini: sani e leggeri

Riuscire ad educare i bambini ad una sana ed equilibrata alimentazione non è facile, sono molti infatti gli snack preconfezionati che fanno gola, ma che contengono una quantità troppo elevata di grassi e zuccheri che di certo non sono buoni per la salute dei nostri figli. Pur con un po' di sacrificio, è sempre bene optare per soluzioni sane e salutari, ma anche leggere senza rinunciare al gusto. Vediamo quali.

Se uno dei genitori ha la possibilità di lavorare da casa c'è il vantaggio di poter scegliere fra diverse alternative: fra queste potete optare per le verdure crude come carote, finocchi sedano, indivia belga, oppure delle leggere gallette di riso, lo yogurt o un semplice pezzetto di formaggio.  

In inverno coinvolgete i vostri figli nel rituale di una tisana mangia e bevi che unisce gusto ed è saziante, evitate merendine o biscotti confezionati, meglio un po' di pane e cioccolato.

Nel periodo scolastico ricordate che se la colazione è stata fatta in maniera corretta, lo spuntino può essere fatto a base di  frutta secca come mandorle, noci o semi di zucca abbinata a frutta polposa essiccata, 1 barretta a base di cereali in fiocchi, semi oleosi e frutta essiccata, 1 muffin allo yogurt, 1 bottoncino a base di farina integrale farcito con un po’ di ricotta, di tofu oppure della bresaola e verdure.

Considerando che i bambini solitamente praticano attività sportiva, la colazione è sempre fondamentale, ma considerate che se dall'allenamento (di solito pomeridiano) all'ora di cena il lasso di tempo è lungo uno spuntino è necessario, senza far mancare l'acqua, cibi ricchi di acidi organici che neutralizzano l'acido lattico, una buona spremuta di agrumi o una bella centrifuga di mela e carota o pompelmo e carota.

Fonte: http://www.tuttogreen.it/snack-per-bambini-e-adulti-salutari-e-leggeri/


martedì 11 agosto 2015

Un giorno in spiaggia: ecco l'alimentazione per sconfiggere caldi e disidratazione

Quando si va al mare e si decide di mangiare in spiaggia è importante pensare alla corretta idratazione, quindi per prima cosa è sempre bene avere con sè una buona scorta di acqua da bere nell'arco della giornata. Ma non solo, cosa mangiare per consentire al nostro corpo di non appesantirsi? Scegliete il cocomero, ricco non solo di acqua ma anche di antiossidanti e magnesio, il melone, il tè fatto in casa, tutti ottimi per non disidratarsi e sconfiggere il caldo. E se ci sono i bambini? Ecco i consigli.

1) Portate una scorta d'acqua in più. Puoi posizionare le bottiglie nel congelatore la sera prima: si scioglieranno lentamente nel corso della giornata, oppure immergile nel mare con un peso che le tenga ferme. Succhi di frutta e tè confezionati? Contengono alte quantità di zucchero: decisamente da preferire l'opzione fai da te. In erboristeria e nei negozi specializzati trovi molte combinazioni di fiori e erbe che potrai sperimentare. Preparare una bevanda sana e fresca a casa è semplice e veloce. Aromatizza il tè ancora caldo con pesche a fette e un ramo di lavanda, poi conserva in frigo per qualche giorno.

2) L'insalata di riso è un grande classico, fresco e coloratissimo, in grado di evocare subito la bella stagione e stuzzicare anche i più piccoli. Attenzione agli errori più frequenti: non eccedere con i condimenti ed evita la maionese, che aggiunge grassi e calorie inutili a questo piatto dall'anima estiva. In alternativa puoi sperimentare riso integrale, da abbinare a verdure tagliate a dadini e un filo di olio extravergine, oppure farro, ottimo in insalata con pesto e pomodorini. Ami l'etnico? Prepara un cous cous freddo con tante verdure e foglie di menta fresca.

3) La frutta è un'ottima merenda, in grado di saziare senza appesantire, e reintegrare vitamine, liquidi e sali minerali. I centrifugati e i frullati, oggi un vero e proprio trend, sono altamente dissetanti e possiedono numerosi effetti benefici. Gli ingredienti del momento? Cocomero e melone, rinfrescanti e in grado di favorire l'abbronzatura, sono perfetti da condividere in spiaggia. L'anguria, infatti, è un autentico concentrato di antiossidanti: combatte la stanchezza e disseta grazie al contenuto di magnesio, potassio e vitamina B1 e B6. Inoltre, è ricca di carotenoidi, fra cui licopene, importante per il benessere dell'epidermide.

4) Puoi abbinare il melone al prosciutto crudo, piatto già noto nel Medioevo e ottimo se hai un calo di pressione: per renderlo un pasto completo aggiungi un'insalata verde con un qualche noce sbriciolata e una fetta di pane integrale oppure crea un piatto fantasia con crostini di pane e frutta a pezzi. Gambi di sedano con un cucchiaino di formaggio fresco e spiedini di frutta stuzzicheranno anche i palati più golosi con sapori freschi e intensi, per idratare l'organismo senza perdere il piacere del gusto.

Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/donne/benessere/i-cibi-contro-il-caldo-da-mangiare-in-spiaggia_2121736-201502a.shtml