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venerdì 13 maggio 2016

L'igiene orale nel cane

L'igiene orale nel cane è molto importante per il mantenimento dei suoi denti forti e sani e per evitare l'alito cattivo e il proliferare dei batteri. Ecco come fare.


Se il vostro cane vi si avvicina e voi stramazzate al suolo perché ha l'alito cattivo, vuol dire che non siete stati diligenti nell'occuparvi della sua igiene orale. Tenete presente che anche per i cani, come per noi, la pulizia dei denti è fondamentale per una bocca sana e denti forti (forti non per farvi mordere i polpacci naturalmente).



Lavare i denti al cane non è impossibile: armatevi di pazienza e di calma. Inoltre è fondamentale educare piano piano il vostro bambino peloso a questa operazione: iniziate fin da quando il vostro cane è cucciolo e procedete piano piano, un po’ al giorno.
Cosa occorre? Dentifricio specifico per cani: siate lungimiranti, non usate il vostro dentifricio, dal momento che se ingerito può provocare starnuti e fare schiuma.

Non dimenticate di tenere le vostre mani pulite e le unghie corte, si tratta di igiene, ok?
Spazzolino da denti specifico per i cani: in commercio si trovano di diversa misura che si adattano alla diversa conformazione e grandezza della bocca del cane. Un posto tranquillo, dove non ci siano distrazioni per il cane e dove possiamo lavare i denti in maniera rilassante. Un po’ d’acqua. Molta, molta pazienza.

PROCEDIMENTO: introduzione al sapore del dentifricio. Lasciate che il cane lo assaggi leccandovi le dita. Abituare il cane a essere toccato in bocca. Mettete un po’ di pasta dentifricia sul vostro dito indice e introducetelo delicatamente nella bocca del cane per spalmarlo sulla superficie dei denti e sulle gengive. In questo passaggio la pazienza e la ripetizione sono fondamentali, unitamente alla delicatezza. Non alzate la voce e non fate movimenti bruschi

Iniziate a usare lo spazzolino cominciando dai denti canini. Prendete in mano il muso del cane una volta che questi ha odorato e leccato un pochino il dentifricio; iniziate, quindi, a spazzolare dalla gengiva all’esterno del dente. Evitate, in questa fase, di spazzolare gli incisivi che sono più sensibili. Spazzolate i denti posteriori, iniziando dai canini e procedendo delicatamente. Evitate di superare il punto nel quale notate che il cane prova fastidio.

Pulite tutti i denti. Ripetete le tappe precedenti pulendo tutti i denti, iniziando dai canini, andando ai posteriori e terminano con gli incisivi. Gradualmente si può aumentare il tempo di pulizia. Tenete presente che se al vostro amico non piace venir toccato in bocca o ha la tendenza a mordere, al fine di evitare problemi è meglio portarlo da uno specialista per la pulizia dei denti.

Siate pignoli, in commercio ci sono molti prodotti che possono contribuire a tenere pulita la bocca del vostro cane, teneteli in casa e fatene uso, fa parte delle vostre responsabilità nei suoi confronti.

martedì 12 aprile 2016

Capire il cane per educarlo bene

Quando sono in giro per attendere alle mie commissioni, quando soprattutto sono a piedi, mi soffermo ad osservare le coppie costituite da cane e padrone. Mi capita spesso di vedere fragili padroni volare letteralmente dietro al proprio amico peloso, senza avere controllo alcuno, o sgolarsi per richiamarlo all'ordine, addirittura rincorrerlo, nel goffo tentativo di riacciuffarlo.


Se vogliamo davvero bene al nostro beniamino, dobbiamo essere capaci di educarlo, nel rispetto della sua personalità, non è sufficiente applicare i metodi educativi appresi da varie fonti, ma capire e interpretare i suoi pensieri, individuare le ragioni dei suoi comportamenti, imparare il suo linguaggio nel totale rispetto della sua natura semplice, spontanea ed elementare. Se si vogliono quindi ottenere dei veri risultati dobbiamo metterci umilmente e concretamente dalla parte del cane. Ricordo ancora che il mio istruttore di equitazione, a proposito di mettersi dalla parte "di", mi diceva sempre, che oltre a pensare con il mio cervello, dovevo pensare con quello del cavallo.

E così si deve fare anche con il proprio cane. Il cane non è in grado di discernere ciò che è giusto o sbagliato, il suo comportamento è molto legato all'istinto. La sua educazione è utile e necessaria per una buona e piacevole convivenza in famiglia e fuori. Le regole della società degli uomini non rientrano nella loro sfera di comprensione. Osservandolo nella sua piena indipendenza, si può notare che, gli atteggiamenti auspicabili per un buon inserimento, sono già innati in lui; infatti sa sedersi, sa sdraiarsi, sa non mordere, sa stare zitto, sa stare fermo, sa aspettare ed altro ancora, il proposito dell'educatore, è di metterlo in condizioni di imparare quando e dove dovrebbero essere attuati.

La vita quotidiana e l'ambiente familiare, sono la migliore palestra in cui esercitarsi e dove vengono messi in risalto difetti e pregi nel rapporto tra cane e padrone. Approfittando delle infinite opportunità che la convivenza mette a disposizione, è possibile incanalare il comportamento del cane in una direzione consona e accettabile senza ledere la sua libertà e senza sottoporlo a tutte quelle forzature che un addestramento intensivo comportano.