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venerdì 6 novembre 2015

Obesità infantile: colpa delle mamme distratte dalla tecnologia?

Quello dell'obesità infantile è un problema sempre più grave e da due recenti studi sembra che siano le mamme a contribuire. La colpa sarebbe tutta da dare a Tv e smartphone che le distraggono mentre preparano il biberon ai loro figli. In gergo si chiama "maindfull feeding" ovvero nutrire senza pensare. Colpa della tecnologia che distrae le neo mamme: pare infatti che proprio a causa della tecnologia esse non pongano attenzione alle quantità di latte date ai bambini.

La California Polytechnic University ha intervistato ben 41 mamme, chiedendo loro cosa fossero solite fare al momento del biberon. Ebbene è emerso che circa l'83% ha ammesso di distrarsi con smartphone, pc, televisione, oppure con la musica, facendo uno spuntino o approfittando dell'occasione per fare un riposino. In pratica proprio al momento della poppata le mamme continuano a fare altro invece di prestare attenzione ad un momento particolarmente importante per il proprio bambino.


In base ad uno studio pubblicato sulla rivista Early Human Development è stato evidenziato che le mamme che si distraggono facendo uso della tecnologia sarebbero anche quelle che perderebbero pezzi importanti della nutrizione infantile come preparare un biberon troppo pieno. Inutile dire che tali risultati hanno sollevato molteplici critiche da parte delle mamme che, come riportato dal Daily Mail si sono sentite umiliate. Tra l'altro molte hanno chiarito che il contenuto del biberon viene precisamente misurato e che una volta sazio il bambino rifiuta altro latte.

I ricercatori invece sostengono che se da un lato i piccoli si staccano dal seno della madre una volta sazi, lo stesso non avviene con il biberon. Tra l'altro gli scienziati che hanno condotto lo studio ritengono che sarebbe fondamentale per le mamme essere presenti sia con la mente che con il corpo in un momento così importante per il neonato. Hanno infatti dichiarato: ''Ricerche precedenti che coinvolgevano adulti e bambini più grandi hanno suggerito l'idea che mangiare quando si è distratti aumenta il rischio di esagerare con la quantità di cibo ingerito. È, dunque, possibile che le mamme che nutrono loro stesse in modo distratto espongano allo stesso rischio i loro piccoli''.


venerdì 23 ottobre 2015

Usb Killer, la chiavetta hacker che distrugge il pc

Tutti noi possediamo almeno una chiavetta Usb che usiamo per vari scopi. Eppure dobbiamo tenere gli occhi aperti, perchè in giro c'è una chiavetta che è letale per il nostro amato computer. Il suo nome è semplice: Usb Killer 2.0 ed è una chiavetta che ha il potere di distruggere qualsiasi dispositivo elettronico. In più non ha nulla di particolare che la faccia distinguere dalle altre normali chiavette.


Ad idearla un geniale gruppo di hacker russi, i Dark Purple. La chiavetta funziona così: sfrutta un ciclo continuo di sovratensioni elettriche, assorbendo elettricità direttamente dalla porta usb del dispositivo fino ad immagazzinare 220 volt nei condensatori, una volta assorbita l'energia, la scarica contro l'apparecchiatura fino a che la scheda madre non viene completamente bruciata.

Ma non è tutto, il geniale team di hacker ha anche pubblicato un su YouTube un video dimostrativo, nel quale viene mostrato come un normalissimo pc venga praticamente distrutto in pochissimo tempo non appena la chiavetta viene inserita nel pc. Non si sa ancora quali siano i datti alla parte hardware, ma sembra  che i dati all'interno dell'hard disk rimangano intatti. Come difendersi? Mai usare pennette ricevute da sconosciuti, di dubbia provenienza o acquistate in luoghi ''sospetti''.