Nell'immensa
vacuità del tutto,
l
'anima inerte s'apprende a se stessa.
In questo limitare,
statico
limbo senza porte.
Si spaura il mio sembiante,
non v'è che l'
eco della mia voce.
Ivi confusi sono il giorno e la notte,
aere rarefatto,
incognita il tempo.
Ma tu ci sei,
rassicurante
presenza,
che in questa
assenza d'essere,
mi fai dono d' amore e sicurtà.
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